Mitropolis

1-Il sogno

Tutti i protagonisti nell’infanzia vivevano nella stessa città e giocavano nella stessa piazza con un pozzo posto al centro.Una notte tutti fecero lo stesso sogno:
Un burattino, giocattolo di Eldereth, una notte prese vita e la convinse a convocare tutti i suoi amici e gli racconto che il Re dei topi voleva rapire per avere un riscatto dai suoi genitori. Per raggiungere il regno de l Re dei topi bisognava passare per il pozzo, lo trovammo seduto sul suo trono e tutti i topi che ballavano. Una volta rivelati abbiamo scoperto che il burattino ,dal nome Piccolocchio, ci aveva condotto li con l’inganno infatti il suo scopo era uccidere il Re dei topi , che protetto da un’incantesimo al quale per spezzarlo serviva una bambina. Apparirono altri 4 burattini i quali riuscimmo a ucciderli mentre Piccolocchio scappava.Il RE ci disse che i burattini erano seguaci di una strega che aveva combattuto contro di lui tanti anni prima.
Al risveglio dal sogno tutti i bambini fecero ritorno al pozzo ma l’entrata al regno dei topi era scomparsa. Tutti i bambini crebbero e presero la propria strada ma dieci anni dopo quel sogno si ritrovarono per una cena alla locanda Teodoro e Teodosio. Il Re dei topi aveva lasciato un messaggio per Eldereth dove diceva che il burattino era tornato per vendicarsi.

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2-La stanza dalle mille colonne

Arriviamo al pozzo dove troviamo un’uomo incappucciato seduto sul bordo ,ci dice di essere un seguace del Re dei topi, ci racconta che il burattino è tornato ma catturato dal Re ma dall’ora non è più lo stesso. Il burattino è un costrutto di uno stregone che era amico del Re. Non si può più accedere al regno dei topi dal pozzo ma dalla casa di Elbereth. Sotto la casa c’è una grande sala e e sotto di essa il regno dei topi. L’uomo ci dice di chiamarsi il Fulvio e ci mostra una cicatrice che 10 anni prima gli fece Hildric. Tutti si recano a casa di Elbereth dove vengono accolti da Gustavo il suo maggiordomo. Con l’aiuto di uno dei servi di nome Tom raggiungiamo le fognature e ci dice che ci sono cose che si muovono nel buio, con delle assi attraversiamo il fiume di delle fogne tranne Elbereth che cade dentro e decide di ritornare in casa per darsi una sistemata. Dopo un’ora anche lei passa la passerella e raggiungiamo la sala delle mille colonne , Rolly manda il suo procione in avanscoperta e ci dice che ci sono delle barricate più avanti. Deciso di proseguire veniamo fermati da un Goblin che uccide con una freccia il piccione di ,Rolly decide di dargli l’ultimo saluto chiudendo il cerchio della vita lanciandolo verso il lupo di Hildric che lo afferra e se lo mangia. Il goblin ci dice che è in atto una guerra tra i Goblin arancioni e quelli rossi , veniamo accolti dal Re dei Goblin arancioni e dopo vari tentativi riusciamo a far si che lui e il Re dei Goblin rossi facciano pace .Passati dal i due regni scendiamo dal alcune scale dove alla fine su di una parete c’è una gratta dalla quale esce dell’aria e c’e anche una porta di legno. Dalla grata esce una nube che colpisce Hildric e Teodoro, riusciti a scappare Rolly cura i colpiti.

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3- A spasso nelle fogne!
Gita nelle fogne.

Finalmente giungiamo nelle fogne. Piano piano, sfruttando la visione nanica di Resil ci si addentra nella struttura sotterranea. Qua troviamo due porte, una di fronte a noi e una affianco. La porta di fronte a noi ha in alto una strano agglomeramento di muffa. Resil si avvicina piano piano, e con il Bo lo tocca per capire se è solo muffa o altro. Per sua sfortuna è altro. Infatti viene investito da una ondata di spore che lo fanno svenire.
I suoi compagni sentendo un suono sordo ( non possono vedere nel buio) ipotizzano sia successo qualcosa, e vanno a salvare Resil. Intanto Teodosio usando un incantesimo (?) congela la muffa uccidendola. Roulli usando le sue capacità cura Resil, e quindi procedono avanti. Percorrono un corridoio che è anche un balaustrino, che sporge su un abisso del quale neanche Resil scorge la fine. Proseguono, e di nuovo una porta. Il nano decide di aprire lui la porta, contando di poter vedere in anticipo eventuali pericoli. Ma qualcosa di incredibilmente veloce gli ruba il Bo è fugge per una fenditura. Dopo aver trovato il passaggio dove la creatura è passata decidono che è troppo piccola, e sopratutto troppo rischioso. Solo Roulli potrebbe passarci, e da solo verrebbe ucciso facilmente. Quindi decidono di proseguire. Passano per quella che sembra una antica tomba degli uomini, per loro fortuna nessuno di loro è un zombie. Alla fine giungono in una stanza completamente vuota, dove non trovano nulla.
Decidono quindi di tornare indietro, e proseguire per una porta che avevano visto, che una volta aperta mostra delle scale che scendono. Grazie la porta giungono finalmente al piano dei topi (il terzo su sette) e qua passando per una porta, entrano nella stanza vista in giovinezza. Qui tutti si fermano per la palese sorpresa, e possono vedere i topi intenti a lavorare. il re dei topi ci accoglie con sospetto, non capendo ne come eravamo giunti li ne cosa ci facevamo. Intanto nella stanza vediamo subito Piccolocchio, legato e imbavagliato dentro una gabbia. Elveret spiega che vuole la restituzione della marionetta, in quanto di sua proprietà. E sopratutto vuole la sua distruzione e morte permanente. Il re si oppone spiegando che è un suo prigioniero e che è ora mai indifeso. La mezz’elfa insiste che gli debba essere restituito il burattino, in quanto deve essere distrutto. Il re dei topi ci racconta che lo catturò tempo addietro, e che lui è l’ultima costrutto del re dei maghi che lui uccise tempo addietro. Resil e gli altri nel mente indagavano nella sala e notarono che stavano fabbricando armi per una guerra. Intanto Hidur cerca il Fulvo, che una volta trovato racconta le stranezze del re. Intanto Resil cerca di capire come liberare il burattino per poterlo uccidere. Elvereth alla fine riesci ad avvicinarsi al burattino con una scusa, e comprende che in realtà è il re che ha subito un Take Over, uno scambio di corpi. Quindi dopo aver chiesto di poter dormire li e essere stati cacciati a malo modo, usciamo e progettiamo un assalto. Il problema è come liberare il burattino senza dover uccidere tutti, e catturare per tempo il falso re. Alla fine si pianifica di lanciare dentro Bilbo e il lupo per spaventare i topi. Mentre Resil taglia la corda della gabbia, gli altri si occupano di catturare il topo. Escluso qualche piccolo imprevisto tutto va liscio, il re torna nel suo corpo e il burattino ucciso e incenerito. Veniamo informati che i topi da sempre, si occupano di tenere divisi i goblin per evitare che invadano la superficie. Resil viene informato di dove si nascondono i Gremlin che gli hanno rubato il Bo, ma gli viene anche detto che le spore sono velenose e se non si cura subito morirà. Unica cura, una doccia di luce solare.
Tornano di corsa in superficie. Resil per sicurezza decide di rimanere sul tetto per poter fare il bagno di sole, e Roulli decide di rimanere con lui nel caso stia male. Gli altri decidono di tornare a casa e di dormire. Teodofio però riceve la visita spiacevole di un subalterno del suo capo della malavita. Esso gli spiega che tra due giorni ci sarà un incontro truccato, dove dovrà perdere contro un cretino. Lui si oppone, ma gli viene ricordato che se non fa come gli viene detto. Sarà mandato a morte contro qualcuno di veramente forte. Lui continua a contestare che anche lui vuole vincere. lo sgaloppino gli spiega, che se farà come gli viene detto e darà spettacolo è certo che sarà premiato. Lo sgaloppino se ne và ricordandogli che vuole una risposta entro sera. Teodofio avverte Teodosio, sperando di ricevere un aiuto dal fratello per lo scontro. Intanto Elvereth racconta dell’accaduto al padre, e il padre l’avverte che presto dovrà presenziare a funzioni cittadine in quanto figlia del senatore, sebbene lei non voglia. Comincia cosi a fare domande sul mondo e su tutto il resto. Il padre spiega che la città non ha fine, perché il mondo è una città. Che le lune, che per la cronaca sono tre hanno la funzione la prima di raccolto, e passa ogni 30 giorni. La seconda ha funzione di una enorme carcere, e passa ogni 30 mesi. Ed infine l’ultima la luna sacra alla quale è proibito a tutti salire, passa ogni 30 anni. E tra poco queste tre lune si allineeranno dopo molto tempo. Anche Roulli viene informato sulle stesse cose, con la differenza che il nonno gli dà spiegazioni più mistiche al riguardo. E gli racconta come era il mondo prima di diventare una unica città. Resil dorme nel mente…

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Girando per i corridoi
uccidendo lucertoloidi

avanziamo lungo il corridoio, c’è una porta in fondo sulla sinistra. Resil la apre e dentro c’è un gruppo di lucertoloidi femmine intente a curare delle uova. Quando questi ci vedono si ritraggono impaurite. la stanza è al buio ( loro hanno infravisione).
Passiamo oltre la porta e c’è un lungo corridoio dritto che infine si dirama in un bivio. Teodosio decide di fare dei segni con il gesso per avere riferimenti per orientarsi; percorriamo l’intricato corridoio fino ad arrivare ad una porta di pietra. Resil tenta di aprirla e gli arriva in faccia una scarica di elettricità.
Troviamo una stanza della stessa dimensione della precedente; e nella stanza incontriamo più di 10 lucertoloidi. Le attacchiamo e abbiamo la meglio, al punto che quelle rimaste nella stanza chiudono fuori due superstiti che erano con noi nel corridoio; questi ultimi si arrendono alzando le braccia, li perquisiamo e troviamo 120 MR, 44 MO.
Chiediamo loro di aprirci la porta ma non riescono; non sappiamo cosa fare di loro e alla fine Teodosio congela la porta per 40 minuti e Hildur con una sparata cerca di sfondare la porta.
Ci riesce ed entriamo, eliminiamo tutti i lucertoloidi compresi i due rimasti fuori, recuperiamo 55 MR e 31 MO.
Nella stanza troviamo spazzature e oggetti marciti dall’acqua: nessun oggetto rilevante e nessuna porta nascosta; guardiamo anche sott’acqua ma anche lì non troviamo nulla.
Ci domandiamo per quale ragione la porta fosse difesa da una trappola magica, solo uno dei lucertoloidi era riuscito a fuggire, e ci chiediamo dove possa essere andato.
Decidiamo di continuare ad esplorare il dungeon e proseguiamo lungo il corridoio e troviamo una porta; Teodoro la apre e arriva una corrente d’acqua, il lupo salta l’onda e riesce ad evitare che Rally, seduto sulla sua groppa, venga travolto.
La stanza è completamente vuota, cerchiamo porte segrete ma non troviamo nulla; incontriamo 5 lucertoloidi che ci danno le spalle e non ci vedo. Resil tenta di avvicinarsi senza farsi sentire ma loro si girano e se ne accorgono. Tentano di comunicare qualcosa ma nessuno li capisce, Resil alla fine viene attaccato. Le due lucertole vanno sott’acqua e raggiungono il resto del gruppo, anche se alla fine li uccidiamo tutti e cinque. Resil rimane svenuto e Rally lo cura, addosso ai lucertoloidi troviamo 25 MO e 58MR. La barricata funge anche da diga , quindi dopo di essa non c’è più acqua.

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