Mitropolis

3- A spasso nelle fogne!

Gita nelle fogne.

Finalmente giungiamo nelle fogne. Piano piano, sfruttando la visione nanica di Resil ci si addentra nella struttura sotterranea. Qua troviamo due porte, una di fronte a noi e una affianco. La porta di fronte a noi ha in alto una strano agglomeramento di muffa. Resil si avvicina piano piano, e con il Bo lo tocca per capire se è solo muffa o altro. Per sua sfortuna è altro. Infatti viene investito da una ondata di spore che lo fanno svenire.
I suoi compagni sentendo un suono sordo ( non possono vedere nel buio) ipotizzano sia successo qualcosa, e vanno a salvare Resil. Intanto Teodosio usando un incantesimo (?) congela la muffa uccidendola. Roulli usando le sue capacità cura Resil, e quindi procedono avanti. Percorrono un corridoio che è anche un balaustrino, che sporge su un abisso del quale neanche Resil scorge la fine. Proseguono, e di nuovo una porta. Il nano decide di aprire lui la porta, contando di poter vedere in anticipo eventuali pericoli. Ma qualcosa di incredibilmente veloce gli ruba il Bo è fugge per una fenditura. Dopo aver trovato il passaggio dove la creatura è passata decidono che è troppo piccola, e sopratutto troppo rischioso. Solo Roulli potrebbe passarci, e da solo verrebbe ucciso facilmente. Quindi decidono di proseguire. Passano per quella che sembra una antica tomba degli uomini, per loro fortuna nessuno di loro è un zombie. Alla fine giungono in una stanza completamente vuota, dove non trovano nulla.
Decidono quindi di tornare indietro, e proseguire per una porta che avevano visto, che una volta aperta mostra delle scale che scendono. Grazie la porta giungono finalmente al piano dei topi (il terzo su sette) e qua passando per una porta, entrano nella stanza vista in giovinezza. Qui tutti si fermano per la palese sorpresa, e possono vedere i topi intenti a lavorare. il re dei topi ci accoglie con sospetto, non capendo ne come eravamo giunti li ne cosa ci facevamo. Intanto nella stanza vediamo subito Piccolocchio, legato e imbavagliato dentro una gabbia. Elveret spiega che vuole la restituzione della marionetta, in quanto di sua proprietà. E sopratutto vuole la sua distruzione e morte permanente. Il re si oppone spiegando che è un suo prigioniero e che è ora mai indifeso. La mezz’elfa insiste che gli debba essere restituito il burattino, in quanto deve essere distrutto. Il re dei topi ci racconta che lo catturò tempo addietro, e che lui è l’ultima costrutto del re dei maghi che lui uccise tempo addietro. Resil e gli altri nel mente indagavano nella sala e notarono che stavano fabbricando armi per una guerra. Intanto Hidur cerca il Fulvo, che una volta trovato racconta le stranezze del re. Intanto Resil cerca di capire come liberare il burattino per poterlo uccidere. Elvereth alla fine riesci ad avvicinarsi al burattino con una scusa, e comprende che in realtà è il re che ha subito un Take Over, uno scambio di corpi. Quindi dopo aver chiesto di poter dormire li e essere stati cacciati a malo modo, usciamo e progettiamo un assalto. Il problema è come liberare il burattino senza dover uccidere tutti, e catturare per tempo il falso re. Alla fine si pianifica di lanciare dentro Bilbo e il lupo per spaventare i topi. Mentre Resil taglia la corda della gabbia, gli altri si occupano di catturare il topo. Escluso qualche piccolo imprevisto tutto va liscio, il re torna nel suo corpo e il burattino ucciso e incenerito. Veniamo informati che i topi da sempre, si occupano di tenere divisi i goblin per evitare che invadano la superficie. Resil viene informato di dove si nascondono i Gremlin che gli hanno rubato il Bo, ma gli viene anche detto che le spore sono velenose e se non si cura subito morirà. Unica cura, una doccia di luce solare.
Tornano di corsa in superficie. Resil per sicurezza decide di rimanere sul tetto per poter fare il bagno di sole, e Roulli decide di rimanere con lui nel caso stia male. Gli altri decidono di tornare a casa e di dormire. Teodofio però riceve la visita spiacevole di un subalterno del suo capo della malavita. Esso gli spiega che tra due giorni ci sarà un incontro truccato, dove dovrà perdere contro un cretino. Lui si oppone, ma gli viene ricordato che se non fa come gli viene detto. Sarà mandato a morte contro qualcuno di veramente forte. Lui continua a contestare che anche lui vuole vincere. lo sgaloppino gli spiega, che se farà come gli viene detto e darà spettacolo è certo che sarà premiato. Lo sgaloppino se ne và ricordandogli che vuole una risposta entro sera. Teodofio avverte Teodosio, sperando di ricevere un aiuto dal fratello per lo scontro. Intanto Elvereth racconta dell’accaduto al padre, e il padre l’avverte che presto dovrà presenziare a funzioni cittadine in quanto figlia del senatore, sebbene lei non voglia. Comincia cosi a fare domande sul mondo e su tutto il resto. Il padre spiega che la città non ha fine, perché il mondo è una città. Che le lune, che per la cronaca sono tre hanno la funzione la prima di raccolto, e passa ogni 30 giorni. La seconda ha funzione di una enorme carcere, e passa ogni 30 mesi. Ed infine l’ultima la luna sacra alla quale è proibito a tutti salire, passa ogni 30 anni. E tra poco queste tre lune si allineeranno dopo molto tempo. Anche Roulli viene informato sulle stesse cose, con la differenza che il nonno gli dà spiegazioni più mistiche al riguardo. E gli racconta come era il mondo prima di diventare una unica città. Resil dorme nel mente…

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iorimarco

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